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trisomia21.it
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L’assemblea CoorDown in merito alla criticità della situazione scolastica attuale... |
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Scritto da Capo redattore
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Venerdì 30 Aprile 2010 13:33 |
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L’Assemblea Nazionale del CoorDown svoltasi a Roma gli scorsi 20 e 21 marzo ha deliberato di proporre a tutte le Associazioni ed organismi nazionali che a vario titolo si occupano di scuola e di tutela dei diritti, alle Organizzazioni Sindacali del comparto Scuola, agli Enti di Rappresentanza dei Dirigenti scolastici, dei Docenti e dei Genitori la costituzione in tempi brevi, di un tavolo di discussione per articolare e promuovere iniziative ed azioni condivise, concrete e visibili, a favore del diritto allo studio. Rispetto alla criticità della situazione scolastica attuale conseguente all’attuazione della nuova riforma e a favore della difesa del diritto allo studio degli alunni con disabilità, occorre il pieno coinvolgimento di tutti, associazioni, familiari, docenti, mezzi di comunicazione locali e nazionali, nonché di tutti coloro che possono sostenerci. da: http://www.aipd.it/cms/node/619
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Un Concorso contro la discriminazione delle persone con disabilità |
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Scritto da Capo redattore
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Martedì 27 Aprile 2010 12:03 |
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Foto, sceneggiature, cortometraggi, vignette: idee e autori in concorso contro la discriminazione delle persone con disabilità. Aperte fino al 21 giugno le iscrizioni al Concorso Sapete come mi trattano?, promosso dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), con l’obiettivo di contribuire ad abbattere quel “muro di silenzio”, che ancora condanna all’invisibilità milioni di cittadini italiani con disabilità.
Storie di ordinaria discriminazione; sono le vicende quotidiane di molte persone con disabilità, di rado raccontate e divulgate dai mezzi di comunicazione.
FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) ritiene sia arrivato il momento di abbattere questo “muro del silenzio”, per riportare finalmente in primo piano il racconto, i protagonisti e le storie che stanno dentro queste esperienze. In una forma efficace, comprensibile per tutti e per questo maggiormente comunicabile.
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Scritto da Capo redattore
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Lunedì 19 Aprile 2010 08:23 |
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Ho trovato questo articolo nella rete che racconta di Jerome Lejeune, lo scienziato che ha scoperto "...la prima anomalia genetica, la cosiddetta trisomia 21". Ve lo ripropongo qui di seguito, ma se volete potete leggerlo dal sito originale dal quale ho prelevato questo testo: http://www.fidesvita.org/index.php/jerome-lejeune-una-vita-straordinaria-di-uomo-e-di-scienziato/
Jerome Lejeune: una vita straordinaria di uomo e di scienziato di Francesco Agnoli - Libertà e Persona - 15/06/08
In Italia su di lui si sa molto poco. Gli unici quattro libri, a quanto mi consta, li ha pubblicati l’editore Cantagalli (l’ultimo è di Clara Lejenue, sua figlia: “La vita è una sfida”). Il suo nome è quindi sconosciuto ai più, anche in tempi in cui di genetica si parla spesso. Eppure Jerome Lejeune è uno dei grandi scienziati della storia, uno di quelli che ha fatto fare alla conoscenza umana un balzo in avanti. Nato nel 1926 a Montrouge sur Seine, è infatti colui che ha scoperto la prima anomalia genetica, la cosiddetta trisomia 21, cioè l’anomalia genetica che determina la sindrome di down, altrimenti detta mongolismo. Sino alla sua scoperta si credeva che il mongolismo fosse una tara razziale, oppure che fosse determinato da genitori alcolisti o sifilitici. Lejeune dimostrò che non vi era nulla di disdicevole, nei genitori di quei bambini, nessuna degenerazione razziale, nessuna contagiosità, in quelle creature in cui era avvenuta la triplicazione di un cromosoma, un eccesso di informazione genetica, e che vengono colpite nella facoltà dell’intelligenza, dell’astrazione, anche se conservano integre affettività e memoria. Lejeune per questa scoperta, e per altre che la seguirono, ottenne innumerevoli riconoscimenti internazionali, premi ed onoreficenze. Divenne un uomo famoso e per lui fu creata la prima cattedra di Genetica Fondamentale presso l’università di medicina di Parigi. Ma Lejeune non era solo un ricercatore, un curioso, uno studioso di segmenti di Dna. Il suo intento fu sempre quello di guarire i suoi malati, così socievoli, così allegri, così fanciulleschi. “Se si riuscisse a scoprire come poter curare la trisomia 21, scrive la figlia Clara, allora sì la strada sarebbe aperta per poter curare ogni altra malattia genetica”. Scoprire la prima aberrazione cromosomica è, nella mente di Lejeune, il primo passo per compiere l’opera del medico, che è, da sempre, quella di curare.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Aprile 2010 08:45 |
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Bimba disabile, niente prima comunione Decisione di un parroco nell'Avellinese |
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Scritto da Capo redattore
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Giovedì 28 Gennaio 2010 13:55 |
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Riportiamo di seguito un articolo apparso sulla versione on line del giornale "Il mattino.it" Ci limitiamo a riportare la notizia così com'è.. le considerazioni le lasciamo a voi.
AVELLINO (28 gennaio) - Renato e Silvana Di Flumeri da dieci anni affrontano con serena normalità la disabilità della loro bambina che frequenta regolarmente la quinta elementare ma non il corso di catechismo. E per questo impedimento non potrà fare la prima comunione come tutti i suoi coetanei.
La coppia non ha gradito il netto rifiuto del parroco di Melito Irpino, don Rocco Mansueto, e così si è rivolta ad un legale che si sta occupando del caso che sta dividendo una comunità. Il sacerdote si sarebbe opposto a somministrare il sacramento alla bimba affetta da un deficit mentale e uditivo, e nel contempo a rilasciare il nullaosta per andare a ricevere in un’altra parrocchia la prima comunione negata.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Gennaio 2010 14:09 |
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Quando lo spettacolo non aiuta la cultura |
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Scritto da Capo redattore
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Venerdì 22 Gennaio 2010 16:23 |
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Fonte AIPD

Molte volte ci sforziamo di realizzare buone trasmissioni culturali, di dare spazio a una corretta informazione, di aiutare le persone a capire e a rispettare le piccole e grandi diversità presenti nel mondo e nel nostro Paese. Tutto ciò è importante e utile, ma molti, moltissimi messaggi passano a un più largo pubblico attraverso i cosiddetti “programmi leggeri” in cui anche una battuta può veicolare un più corretto modo di essere e di comportarsi.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Gennaio 2010 16:45 |
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